{"id":15,"date":"2019-09-11T20:16:36","date_gmt":"2019-09-11T18:16:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lapistadipietro.it\/?page_id=15"},"modified":"2021-06-30T16:06:55","modified_gmt":"2021-06-30T14:06:55","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lapistadipietro.it\/index.php\/chi-siamo\/","title":{"rendered":"Chi siamo"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]esosport nasce nel 2009, da un\u2019idea di Nicolas Meletiou, Managing Director di ESO nonch\u00e9 runner appassionato, durante una telefonata con gli amici Fulvio Massini, preparatore atletico, e Marco Marchei, ex maratoneta, sul tema del corretto smaltimento delle scarpe sportive esauste.<\/p>\n<p>Nel riflettere sulla loro fine, oggetti ormai consumati e stipati negli armadi di tanti appassionati di sport, Nicolas Meletiou, grazie alla sua esperienza con ESO nel settore del recupero, smaltimento e valorizzazione di rifiuti da ufficio, ipotizza per la prima volta la possibilit\u00e0 di riciclare le scarpe. Si crea cos\u00ec l\u2019incredibile opportunit\u00e0 di coniugare l\u2019amore per il mondo dello sport con una consolidata competenza nel mondo dei rifiuti.<\/p>\n<p>La nascita di esosport rientra pienamente nella filosofia dell\u2019azienda madre del &#8220;Ciclo del Riciclo&#8221;, filosofia che si basa sulla consapevolezza che l&#8217;ambiente \u00e8 un bene da preservare e che i rifiuti possono trasformarsi da scarto a risorsa, riducendo al massimo il loro impatto ambientale e &#8230; perch\u00e9 no, avere una seconda vita.<\/p>\n<p>Per esosport minimizzare l\u2019accumulo dei rifiuti in discarica diventa una vera e propria sfida ecologica, oltre ad essere un servizio innovativo, primo e unico nel suo genere in Italia e in Europa.<\/p>\n<p>Recycle your shoes, repave your way\u00ae<\/p>\n<p>Nel 2017, la passione per lo sport cresce: a causa di un infortunio procurato durante una gara, Nicolas Meletiou si trova costretto a prendere una pausa dalla corsa e scopre una nuova passione, la bicicletta. Decide di intraprendere un viaggio su due ruote e, a un certo punto del percorso, buca. Sostituisce la camera d\u2019aria e poi si chiede: &#8220;ora dove la butto?&#8221;. Il primo negozio di biciclette a cui si rivolge non accetta il suo rifiuto, dicendo che non avrebbe saputo come smaltirlo.<br \/>\nDa questa difficolt\u00e0 a smaltire correttamente questo genere di rifiuti, \u00e8 nata l\u2019idea del servizio esosport bike rivolto ai negozi sportivi, ai bike sharing e ai Comuni per supportarli nella gestione e nello smaltimento delle camere d\u2019aria e dei copertoni esausti delle biciclette.<\/p>\n<p>Your wheels never stop\u00ae<\/p>\n<p>Si aggiunge cos\u00ec un altro tassello alla visione ecosostenibile dello sport.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 con piacere che abbiamo concesso il Patrocinio della nostra Federazione al progetto esosport bike \u2013 afferma Renato Di Rocco, nella foto insieme a Nicolas Meletiou, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana. Siamo convinti della necessit\u00e0 di questa iniziativa finora inesistente in Italia. Il ciclismo \u00e8 un perfetto vettore di messaggi di sostenibilit\u00e0 ambientale, come quello di esosport bike, che ci auguriamo si diffonda il pi\u00f9 rapidamente possibile\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2018, il progetto si \u00e8 ampliato anche con la versione balls: \u201cReturn your ace\u201d \u00e8 il pay-off di esosport balls, nato per la raccolta e il riciclo di palline da tennis esauste nei circoli, nei negozi specializzati e nelle strutture sportive con campi da tennis.<br \/>\nSe si pensa che un circolo di tennis di medie dimensioni consuma fino a circa 700 palline al mese, ecco che far trovare una nuova strada a questo rifiuto \u00e8 doveroso per la tutela dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>esosport run, esosport bike ed esosport balls sono chiari esempi di un nuovo modello di economia, quella circolare, che vede nella filosofia del \u201cciclo del riciclo\u201d l\u2019unica strada da percorrere per preservare l\u2019ambiente e per fare in modo che i rifiuti possano trasformarsi da scarto a risorsa, riducendo al massimo il loro impatto ambientale.<\/p>\n<p>Il senso di esosport \u00e8 dare vita a nuovi progetti con il materiale ottenuto dal processo di riciclo di scarpe, palline da tennis, copertoni o camere d\u2019aria di bicicletta: la materia prima seconda che si genera dalla lavorazione \u00e8 utilizzabile per creare pavimentazioni per parchi giochi o come base per realizzare piste d\u2019atletica.<br \/>\nPer dare concretezza e circolarit\u00e0 alla nostra iniziativa, abbiamo dato vita a \u201cIl Giardino di Betty\u201d, un parco giochi per bambini dedicato Elisabetta Salvioni Meletiou, moglie di Nicolas Meletiou scomparsa prematuramente, e a \u201cLa Pista di Pietro\u201d, una pista di atletica di 60 mt in ricordo del grande atleta Pietro Mennea, un progetto che vede il coinvolgimento in prima persona della moglie Manuela Olivieri.<\/p>\n<p>La nostra azienda dona gratuitamente alle amministrazioni pubbliche attraverso l&#8217;Associazione GOGREEN &#8211; onlus la materia prima seconda ottenuta grazie alla raccolta e al successivo riciclo di materiale sportivo. Ad oggi, sono gi\u00e0 stati realizzati numerosi \u201cGiardini di Betty\u201d in tutta Italia e siamo prossimi alla costruzione della prima \u201cPista di Pietro\u201d.<\/p>\n<p>Chi sceglie di aderire a esosport non solo sceglie un servizio in grado di risolvere i problemi di gestione dei rifiuti, ma coglie anche l&#8217;opportunit\u00e0 di abbracciare una nuova visione ecosostenibile dello sport, che ha a cuore il benessere della societ\u00e0 e dell\u2019ambiente.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]esosport nasce nel 2009, da un\u2019idea di Nicolas Meletiou, Managing Director di ESO nonch\u00e9 runner appassionato, durante una telefonata con gli amici Fulvio Massini, preparatore atletico, e Marco Marchei, ex maratoneta, sul tema del corretto smaltimento delle scarpe sportive esauste. 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